Prof. Scilironi 

Liceo scientifico Paolo Giovio Como

Il mistero della nascita.

La nascita  uno dei momenti pi importanti per tutte le cose che
hanno una storia, che sono sottoposte cio al tempo e al divenire
e presumibilmente alla morte. La nascita - insieme alla morte - 
uno dei momenti avvolti - pi di tutti gli altri - dal mistero.
Pu essere stabilito il tempo, il luogo e le modalit di una
nascita - ad esempio quella di ciascuno di noi,ma  molto difficile stabilire il perch, conoscerne le cause: 
non le cause
prossimeed evidenti, ma quelle pi remote e profonde: io sono
al mondo come frutto di un atto d'amore dei miei genitori, ma non so perch i miei genitori si sono amati, e perch prima si sono
incontrati, quale sterminata molteplicit di fattori - spesso
casuali - ha fatto s che si incontrassero e tutto quel che segue.

La filosofia nasce dalla ricerca di un principio primo (arch) in
grado di spiegare l'origine di tutte le cose, la loro causa pi
remota e profonda. Ma nascendo la filosofia non si  sottratta al
mistero della nascita. Gli studiosi e gli amanti della conoscenza
hanno cercato, sin dall'antichit, di stabilire la data e il luogo di nascita della filosofia, e soprattutto di capire perch essa
sia nata. Le risposte date nel corso dei secoli non sono state
omogenee; ci si  anche chiesti se la filosofia sia figlia unica
(nata in Grecia) o se si debba parlare di filosofia, di una intera
famiglia originata da pi sorelle (alcune delle quali nate in Oriente) e poi arricchitasi di sempre nuovi rami.
Chi si accinge a leggere - seppure in forma antologica - i testi
dei primi filosofi deve avere presente il carattere misterioso di
tutte le nascite; a mano a mano che crescer, la filosofia avr
una fisionomia pi definita, parler una lingua pi articolata e
complessa (non sempre pi comprensibile),ma non ci si deve far trarre in inganno: anche se la lingua della filosofia delle origini pu sembrare un balbettio ingenuo, i problemi che essa pone sono tutt'altro che ingenui e sono quelli che l'umanit continua a trovarsi davanti.

Il senso del mistero e la meraviglia di fronte alle cose che ci circondano - dalle pi vicine e sensibili alle pi
lontane, che
abitano il profondo del nostro spirito e attraversano impalpabili
i nostri pensieri - ha sempre alimentato la filosofia, che ha
cercato di svelare il mistero e di spiegare gli eventi meravigliosi.
In questo prima lezione cerchiamo di presentare quella nascita e
la scoperta della Ragione come strumento di conoscenza di tutto
quanto era apparso - e pu continuare ancora ad apparire - oscuro.
L'antica sapienza prefilosofica che registrava ed esprimeva
l'ambigua complessit della realt (Zeus  maschio e femmina,  il
Sole e la Luna) lascia il posto all'indagine razionale che rifugge
la contraddizione (il maschio non  femmina, il Sole non  la
Luna, l'Essere non  il Non-Essere) e i primi filosofi conquistano
la certezza di una Verit immutabile, finalmente sottratta all'arbitrio degli di e del fato. Ma questa certezza entrer ben
presto in crisi, quando nuovi sapienti (i sofisti) parleranno di
tante verit quanti sono gli uomini e metteranno la Ragione al
servizio non di una Verit improbabile ma dell'utile e della
politica. Comincia allora, nella cultura occidentale, la ricerca
per restituire alla filosofia il ruolo di scienza dell'Essere, di
strumento per conoscere ci che non muta, per mostrare agli uomini
non solo il Vero, ma anche il Bello, il Bene e la Giustizia. La
riconquista della Verit inizia con Socrate

